Il blog per i Coordinatori per la Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione

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Nel 2018 è calato il numero degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni ma è aumentato il numero dei casi mortali. A partire da questo assunto, INAIL ha analizzato il fenomeno infortunistico nel settore delle costruzioni, giungendo a stabilire che: ci si infortuna maggiormente di lunedì; la classe d'età maggiormente interessata è fra 45 e 54 anni, ma gli eventi letali hanno incidenza maggiore tra gli over 50; un decesso su tre è avvenuto
nella Costruzione di edifici, uno su sette nell’installazione di impianti elettrici e uno su nove nei lavori di completamento e di rifinitura degli edifici.

Maggiori info qui

Al link attrezzature di lavoro INAIL "fornisce alcune informazioni al fine di prendere le misure necessarie affinché le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori nell’impresa o nello stabilimento siano adeguate al lavoro da svolgere o opportunamente adattate a tale scopo, garantendo così la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il loro uso, anche attraverso attività di manutenzione, controllo e verifica al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di salute e sicurezza e di rivelare i deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose e rimediarvi per tempo."

INAIL ha pubblicato gli atti di due seminari del 2013: "Un cantiere sicuro per riqualificare l’esistente - Lavori in copertura" e "Lavori su coperture: problematiche, approfondimenti, soluzioni ed indirizzi".

Qui è possibile consultare alcune schede operative relative alla protezione contro la caduta dall'alto, in particolare nelle attività di manutenzione delle coperture.

La Cassazione Penale, su richiesta della Procura di Asti, ha annullato una sentenza del Tribunale di Asti che aveva mandato assolto "perchè il fatto non sussiste" un datore di lavoro un cui addetto si era infortunato cadendo da una scala a causa di un malore.

La valutazione della Suprema Corte è che la

responsabilità del datore di lavoro sussiste qualora sia integrata la violazione di specifiche norme dettate per la prevenzione degli infortuni stessi, ed anche ove l’evento dannoso si verifichi a causa dell’omessa adozione di quelle misure ed accorgimenti imposti all'imprenditore dall'art.2087 cod. civ. ai fini della più efficace tutela dell'integrità fisica del lavoratore...con la conseguenza che ricadono sul datore di lavoro, che abbia omesso di adottare tali misure ed accorgimenti, anche quei rischi derivanti da cadute accidentali, stanchezza, disattenzione o malori comunque inerenti al tipo di attività che il lavoratore sta svolgendo.

Nel caso specifico, il datore di lavoro, per la pulizia in altezza della parte esterna di una finestra di un ufficio postale, aveva "costretto" il lavoratore a svolgere le predette operazioni mediante l'utilizzo di una scala doppia, mancando altra idonea attrezzatura, nonchè per aver effettuato una valutazione dei rischi carente in relazione all'indicazione della tipologia di trabattelli o di scale da utilizzare in relazione alle caratteristiche del sito.