Il blog per i Coordinatori per la Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione

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Dopo tanti casi di sentenze nel cui riassunto (o nei cui commenti) compare il direttore dei lavori, ed invece si tratta di tecnico d’impresa (dirigente, direttore tecnico, ecc.), il collega coinvolto nella vicenda trattata in una recente sentenza di Cassazione Penale assumeva, effettivamente, il ruolo di direttore dei lavori per conto del committente, ed in tale veste è stato condannato per questioni di sicurezza sul lavoro.

Ne abbiamo sentito parlare ultimamente, e qualche ragionamento potrebbe averci tratto in inganno, pensando che finalmente potesse essere nata la "patente a punti" per le imprese, prevista dall'art. 27, c. 1bis del D.Lgs. 81/08. La "patente a punti" non è invece ancora operativa, e chissà se mai lo diventerà. L'asseverazione di cui si parla di recente è cosa diversa, anche se comunque utile ed interessante, a vario titolo, per tutti gli attori del processo edilizio.

Nel sito Cantiere/pro è stata pubblicata, a luglio 2018, l'analisi di una sentenza della Sezione IV Penale della Corte di Cassazione che può essere consultata qui

Il D.M. 10 luglio 2002 costituisce un disciplinare tecnico per il segnalamento stradale temporaneo, con indicazione grafica degli schemi segnaletici da adottare, differenziati per categoria di strada.

Nel 2015 la Commissione Interpelli ha dato risposta ad un quesito della Federazione Sindacale Italiana dei Tecnici e Coordinatori della Sicurezza, in merito all'applicabilità del D.I. 4 marzo 2013 sulla segnaletica stradale. La risposta, in estrema sintesi, è che il decreto riguarda anche i coordinatori, per quanto gli stessi non siano espressamente citati tra i destinatari.

Nel Decreto 22 gennaio 2019 i coordinatori sono invece presenti.